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Se non vuoi più abbuffarti fai attenzione a questi tre elementi

3 mesi ago · · 0 comments

Se non vuoi più abbuffarti fai attenzione a questi tre elementi

Cosa si intende da un punto di vista clinico per abbuffata?

Un’abbuffata non è semplicemente mangiare un po’ troppo, non è esagerare con il dolce durante una festa, o con l’arrosto quando si è invitati a pranzo dalla suocera. Un’abbuffata ha alcune caratteristiche precise e, da un punto di vista clinico, corrisponde a

un’assunzione in un discreto periodo di tempo di un quantità di cibo discretamente maggiore rispetto a quanto le persone mangerebbero nel medesimo lasso di tempo e in circostante simili

Ciò è accompagnato da:

  • Sensazione di PERDITA DI CONTROLLO
  • Marcato DISAGIO
  • Caratteristiche associate:
    -Mangiare molto più velocemente del normale
    -Mangiare fino a sentirsi spiacevolmente pieni
    -Mangiare molto anche se non si ha fame
    -Mangiare soli per l’imbarazzo
    -Sentirsi in colpa, disgustati da se stessi, depressi dopo averlo fatto

 

I FATTORI CHE CONCORRONO A MANTENERE IL PROBLEMA

Capita a tutti di mangiare troppo qualche volta, ma se il problema persiste o provoca forte disagio è opportuno non sottovalutarlo e comprendere quali elementi rendono più probabile cadere in un’abbuffata.

I principali sono tre:

1)EVENTI E EMOZIONI AD ESSI ASSOCIATE
2)ECCESSIVA IMPORTANZA ATTRIBUITA AL PESO E ALLE FORME DEL CORPO
3)DIETA FERREA

Dei rischi associati alle diete restrittive, soprattutto fai da te, ho già parlato qui.

Un  importante fattore di mantenimento è legato alla gestione delle emozioni. Spesso le persone che esagerano con il cibo sono molto sensibili a giudizi,  commenti, eventi che accadono loro e hanno perciò la necessità di modulare le emozioni che provano in conseguenza ad essi.

Il cibo funziona perché riesce a calmare, distrarre e gratificare (anche se per brevissimo tempo).

 

Altro importantissimo fattore è l’IMPORTANZA ATTRIBUITA ALLA FORMA E ALLA CAPACITA’ DI SEDUIRE UN REGIME ALIMENTARE “SANO”.

Nota bene, non si tratta di «semplice» insoddisfazione corporea.
Si tratta di GIUDICARE IL PROPRIO VALORE, ECCESSIVAMENTE O ESCLUSIVAMENTE, nei termini del CONTROLLO DEL PESO E DELLA FORMA DEL CORPO.

 

Come vedi da questo schema, chi attribuisce un’importanza moderata alla propria forma fisica, ha molti altri interessi, e non lega il proprio valore personale a quanto e cosa mangia o al proprio peso. Esso è solo uno dei tanti elementi che concorrono nella valutazione di sé.

Chi invece attribuisce a peso e forma fisica un valore eccessivo, tende a giudicare se stesso sulla base di un solo dominio di vita e questo è molto pericoloso.

Se tutto ruota alla forma basta un minimo errore, un minimo fallimento, un minimo sgarro per far crollare l’autostima.

L’eccessiva valutazione del peso e della forma contribuisce a mantenere gli episodi di bulimia attraverso due meccanismi:

-Genera EMOZIONI NEGATIVE che vengono mitigate con il cibo

-Spinge la persona a SEGUIRE UNA DIETA FERREA il che contribuisce a rendere più probabili le ricadute.

 

Se questo capita anche a te, se vuoi riflettere su come e perché continui ad abbuffarti, contattami.

 

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