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BIMBI E ALIMENTAZIONE:LE FRASI CHE E’ MEGLIO NON DIRE

8 mesi ago · · 0 comments

BIMBI E ALIMENTAZIONE:LE FRASI CHE E’ MEGLIO NON DIRE

I BAMBINI SONO NATURALMENTE SAGGI

 

Spesso ci preoccupiamo quando vediamo che i nostri piccoli non mangiano a sufficienza oppure rifiutano categoricamente un certo alimento. Pochi sanno che i bambini sono “naturalmente saggi”, ovvero guidati da una sorta di nutrizionista interiore almeno fino ai tre anni di età. Poi subentrano i condizionamenti fatti dai genitori, dalla scuola e dalla pubblicità che possono anche snaturare il rapporto con il cibo e avere conseguenze future.

FRASI DA EVITARE

Quando, a torto o a ragione! ci si preoccupa per ciò che mangiano o meno i propri figli è facile scoraggiarsi e pronunciare qualche frase che si rivela però controproducente. Vediamone alcune.

L’ho preparato apposta per te, mangialo!
Questa frase fa leva sul senso di colpa, fa passare l’idea che il genitore si sia solo sacrificato per preparare il pasto al bambino. E’ più utile invece far leva sulla curiosità e sul piacere dicendo ad esempio “Guarda che bella cenetta c’è stasera, c’è la pasta che ti piace tanto con un nuovo condimento che ha un odorino fantastico e secondo me ti piacerà un sacco”

Se non mangi vuol dire che non mi vuoi bene/ Se non mangi non ti voglio più bene

La minaccia di non avere più l’affetto del genitore è terribile per il bambino, così come l’idea che è mangiando che si dimostra l’amore verso di lui. Il nutrirsi non deve diventare una merce di scambio. Può sembrare che funzioni all’inizio, può darsi che il bambino accetti di ingurgitare qualche pezzo di zucchina per far contenta la mamma, ma ben presto imparerà ad utilizzare il cibo come ricatto, per ottenere lui stesso dei vantaggi. “Mangio il pollo se dopo mi porti sulle macchinine”.

Finisci la pappa, fai il bravo
Mangiare non è questione di fame e di gusti ma di “bravura”. Di conseguenza chi non mangia sarebbe cattivo. E’ scorretto far passare questo messaggio che scollega il cibo dalla sua funzione principale che è quella di dare nutrimento.

Impara da tuo fratello che non fa storie
Con questa frase, oltre al giudizio negativo (chi non mangia è non bravo, quindi “cattivo”) suscitiamo la gelosia nei confronti di fratelli e sorelle invece che riconoscere e valorizzare le differenze.

Se mangi le carote/gli spinaci… ti do una caramella/un gioco
Cercare di convincere il bambino a mangiare qualcosa che non gradisce con la promessa di qualcosa di gradevole è poco efficace (secondo una ricerca funziona nel 25% dei casi) ma soprattutto rafforza l’idea che si tratta davvero di cibo cattivo. Inoltre il bambino imparerà velocemente a sfruttare la questione a suo vantaggio, rifiutandosi di mangiare qualcosa ogniqualvolta desidera un dolcetto..

 

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Grazia Esposito Malara

Grazia Esposito Malara

Psicologa Psicoterapeuta
Specializzata in comportamento alimentare.

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