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Impara a gestire la fame emotiva. Parte 1

6 mesi ago · · 0 comments

Impara a gestire la fame emotiva. Parte 1

È importante saper distinguere tra mangiare per necessità, cioè per un fabbisogno naturale, e mangiare per spinta emotiva, ossia in base a emozioni che, negli anni, abbiamo imparato ad abbinare al cibo, ma che nulla hanno a che vedere con un bisogno fisiologico di nutrimento.

Spesso la fame emotiva è causa della nostra difficoltà a mantenere o raggiungere un giusto peso. Per tale ragione abbiamo bisogno di conoscerla, riconoscere quando scatta in noi e imparare a gestirla con alcune tecniche che io classifico in:

  • Preventive
  • D’urgenza

In questo articolo ne vedremo alcune.

Possiamo definire preventive tutte quelle strategie che ci rendono meno facile cadere prede della fame emotiva e favoriscono consapevolezza e benessere a vari livelli.

Rientrano in questa categoria:

Tutti i modi che ci consentono di gestire lo stress per esempio la meditazione, il trainig autogeno, ma anche semplici e “banali” attività quotidiane rilassanti come fare un bagno caldo, dedicarsi a un hobby, uscire con un’amica, fare un massaggio o giocare con il proprio animale domestico.
Non sottovalutiamo il potere di queste piccole cose che ci fanno stare bene e smorzano la tensione accumulata in una giornata pesante. Prendiamo l’abitudine di dedicare sempre del tempo a noi stessi.

Evitare diete troppo rigide e restrittive che inevitabilmente ci pongono in una condizione di tensione e alla lunga non portano ai risultati desiderati. Vedi l’articolo http://www.espositomalaragrazia.it/2018/11/30/dieta/

Coltivare l’autoaccettazione

Hai presente quella vocina che ti gira in testa e ti dice “Con questi chili di troppo a chi vuoi piacere?”; “ Non guardarlo neanche quell’abito, tanto non ti starà mai bene!”; “Per essere una donna gradevole dovrei perdere almeno due chili di cellulite sui fianchi”; “Quest’anno montagna!” eccetera eccetera…
Ecco, quella vocina è il tuo peggior nemico, perché serve solo a svalutarti (ingiustamente!), farti perdere energia e vitalità e innescare un circolo vizioso per cui il cibo diventa facilmente un rifugio. Certo, non è facile, ma la prima cosa da fare è imparare ad accettarsi, essere più indulgenti con se stessi

PUOI PROVARE QUESTI “ESERCIZI”
• Concentrati su quello che ti fa sentire bella/o ora (un profumo, un accessorio,un paio di scarpe, una seduta dall’estetista) e conceditelo il più spesso che puoi ( ogni giorno è un giorno speciale).
• Guardati intorno: quante persone davvero perfette e felici ti circondano?

Valorizzarsi invece che nascondersi

Moltissime persone che ho incontrato mi hanno confessato di non indossare da anni indumenti e accessori che ritengono belli e pensano li valorizzino, ma di avere nell’armadio solo cose che “non mi stanno troppo male”
Quante volte ti è capitato di scegliere un vestito non perché ti piaceva e ti valorizzava, ma perché copriva quel difetto che proprio non sopporti? Quante volte ti è capitato di rinunciare a un accessorio un po’ vistoso perché avrebbe attirato gli sguardi e poi “tutti si sarebbero accorti di quanto ho il seno piccolo o la pancia pronunciata?”

Ecco, questo modo di muoversi è frustrante e non porta a nulla, anzi, spesso è controproducente perché più si tenta di nascondersi più si dà nell’occhio.

Perciò… ribalta questo pensiero, magri facendoti aiutare da un’amica che da esterna possa vederti in modo più oggettivo! O da una commessa che sappia fare il suo lavoro.
Quando scegli qualcosa cerca tra ciò che ti piace e ti fa sentire bene, affascinante, bella, e intera.
Ricorda che sono gli abiti che si devono adattare al tuo corpo, non viceversa. Questo accade solo nelle passerelle, dove il corpo delle modelle si deve adattare all’abito come se fosse un manichino.
Tu vuoi essere un manichino o una persona?!
Concentrati sui pregi, e mettili in evidenza.
Prima di scartare qualcosa che ti piace, prova a indossarlo…potresti rimanere stupita

Saziarsi d’altro

Il cibo può assumere una funzione consolatoria, perché è in grado di darci piacere anche a livello biochimico e di sedare le emozioni negative che ci affliggono (salvo poi innescare un circolo vizioso pericoloso) Ecco, se la nostra vita è ricca, se abbiamo molti interessi, amicizie, hobbies, passioni, allora avremo più alternative per affrontare un evento no, una situazione difficile, una delusione. Se ci dedichiamo alle nostre passioni e riempiamo la nostra vita di stimoli sempre nuovi, se ci ritagliamo momenti di piacere nell’arco della giornata avremo sempre meno vuoti da colmare e emozioni negative da contenere. Per questa ragione occorre sforzarsi di riempire la nostra vita di “cose” che ci rendono felici e soddisfatti e, possibilmente, eliminare o ridurre quelle che ci provocano frustrazioni e tristezza.

Per saperne di più sui percorsi per imparare a gestire la fame emotiva contattami e visita la pagina

Può interessarti anche http://www.espositomalaragrazia.it/2018/12/06/la-mindful-eating-per-migliorare-il-rapporto-con-te-stesso-e-il-tuo-corpo/

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